Ambiente – Rifiuti, la Lega attacca Zingaretti: ‘Incapace’

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”Zingaretti dopo 9 anni si accorge che i rifiuti sono ricchezza. Per questo li ha trasferiti in altre regioni italiane!?”

La stoccata arriva dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (Lega), che aggiunge: “Tutti i cittadini e i sindaci devono capire che i rifiuti sono soldi e meno tasse“. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che parla anche di rivoluzione culturale. Tutto ciò ha dell’incredibile. Sono 9 anni che è alla guida del Lazio, e si è distinto per l’incapacità nel gestire il ciclo dei rifiuti, rincorrendo sempre l’emergenza, portando i rifiuti in impianti di altre regioni italiane come Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Abruzzo e Marche per un totale di 36mila e 400 tonnellate nel 2021. Ciò a riprova del fallimento totale di Zingaretti sul tema. E ora che fa? Si mette a dare lezioni sulla ricchezza dei rifiuti? Ci vuole veramente coraggio… In aula ha portato, insieme alla sua maggioranza, un testo che non risponde alle aspettative dei cittadini del Lazio ed è deficitario perché non prospetta una vera azione di localizzazione provinciale dello smaltimento dei rifiuti ma ancora una volta si fa di tutta l’erba un fascio – ha spiegato Ciacciarelli – Non c’è una ricetta vera, una gestione sana dei rifiuti che possa portare alla regione una ricchezza che renda la città di Roma autonoma rispetto alla province. Le proposte messe in campo dalla Lega sono concrete.

Ad esempio la bonifica dei presidi che da mezzo secolo insistono sul territorio del Lazio e una gestione provinciale degli Ato in grado di sopperire alle deficienze croniche di alcune strutture, come l’Ama che è diventata un’azienda di trasporto di rifiuti e non di smaltimento. Per quanto riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti dentro la città di Roma: bisogna trovare una formula per non mortificare le periferie romane, una gestione che non deve essere essenzialmente praticata con una discarica dentro il raccordo.
Può essere portata avanti un’azione differente, che possa conferire in maniera diversa i rifiuti nelle altre province del Lazio, senza mortificarne alcune a scapito delle altre, e con una ricetta che possa valorizzare quelli prodotti in grande quantità dalla Capitale” ha concluso Ciacciarelli.