Castelli Romani – In difesa del Made in Italy e dell’enoturismo

119

VINO, COLDIRETTI LAZIO CON IL  MINISTRO LOLLOBRIGIDA 

Dalla lotta alla contraffazione con modelli di tracciabilità e trasparenza in etichetta, alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole di qualità, dalla tutela della biodiversità all’enoturismo. Sono alcuni dei temi affrontati nell’incontro organizzato da Coldiretti Lazio con il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a Monte Porzio Catone nella Cantina Fontana Candida.

Nel Lazio sono presenti 82 vitigni di cui 35 autoctoni con 36 Dop, Igp e Docg. Un settore che vale 69 milioni di euro e solo nella nostra regione coinvolge oltre 11.480 aziende per una coltivazione che si estende su una superficie totale di oltre 15.600 ettari. Più ristretta la nicchia delle imprese, tra queste, che si occupa della coltivazione della vite per la produzione di vini Dop e Igp, che sono più di 2.680. A livello economico, secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore dei prodotti Dop/Igp del Lazio vale 130 milioni di euro, con il comparto dei prodotti agroalimentari che pesa per il 46,9% e quello vitivinicolo per il 53,1%.

“Una filiera fondamentale per l’economia della nostra regione – spiega il vice presidente di Coldiretti, David Granieri, alla guida della federazione regionale del Lazio – È necessario un Piano di Sviluppo Rurale a sostegno delle produzioni di qualità. Bisogna saper cogliere le opportunità che questo settore e il nostro territorio offre. L’enoturismo rappresenta una grande risorsa, in particolare per i Castelli Romani, che è da sempre un’area particolarmente vocata, grazie alle sue potenzialità. Qui l’offerta vitivinicola è notevole ed è espressione di un connubio vincente tra cultura ed enogastronomia, con la presenza di cantine, paesaggi naturali e attrazioni di interesse storico-architettonico”. 

Il vino Made in Lazio è uno degli ambasciatori della tradizione e delle eccellenze locali. “Alla base di questo successo – prosegue Granieri– c’è naturalmente la qualità elevata dei nostri vini, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, ma anche l’ottimo lavoro delle nostre cantine. Sono proprio loro ad avere la capacità e l’intraprendenza di valorizzare i nostri prodotti di qualità distintive del territorio”. 

“Guardare alle radici per progettare il futuro dell’Italia. È sempre bello – spiega il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida – visitare luoghi che sono simbolo della tradizione vitivinicola nazionale. Ringrazio Coldiretti Lazio, per avermi invitato a conoscere la Cantina di Fontana Candida a Monte Porzio Catone. Nel territorio dei Castelli Romani, insieme al vice presidente nazionale David Granieri, per discutere di biodiversità e difesa del Made in Italy ed enoturismo: un vero e proprio volano di sviluppo economico per i territori da cui nascono le nostre eccellenze”.

A raccontare le produzioni di qualità dei Castelli Romani i rappresentanti di due realtà importanti dell’area come Chiara Gargano, la giovane imprenditrice agricola che a soli 27 anni è già titolare dell’azienda agricola biologica “Oro delle Donne”. Una tenuta che si estende su 42 ettari di origine vulcanica a 300 metri di altitudine tra i laghi di Castel Gandolfo e Nemi e con lei anche il wine maker della Cantina Fontana Candida a Monte Porzio Catone, Mauro Merz, che segue con scrupolosa selezione la vinificazione delle uve provenienti dai 210 ettari di vigneto.

L’attenzione è stata poi rivolta all’importanza dell’informazione al consumatore. Proprio in questi giorni è stato siglato da Coldiretti un accordo con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per valorizzare e rafforzare i sistemi di sicurezza e garanzia del settore IGT con un modello di anticontraffazione e tracciabilità, che prevede l’applicazione di un sigillo antifone sulle bottiglie di vino.

“È in questa direzione che dobbiamo continuare a lavorare – conclude Granieri –  per tutelare i nostri prodotti e il nostro lavoro, ma soprattutto la salute dei cittadini con controlli e strumenti di garanzia, come questo”.