Crisi di Governo – Dimissioni di Draghi, Forza Italia si spacca

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Alle urne il 25 settembre

Questa mattina, dopo l’esito del voto di ieri in Senato, (95 favorevoli, 38 contrari, sì alla fiducia ma non sufficienti ad avere la maggioranza) il presidente del Consiglio Mario Draghi ha reiterato le dimissioni nelle mani del presidente Mattarella.

Secondo la prassi costituzionale, Mattarella ha ricevuto questo pomeriggio al Quirinale i presidenti di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, Fico e Casellati, ultimo atto prima dello scioglimento delle Camere.

Determinanti nella decisione del premier dimissionario, il mancato voto in Senato del Movimento 5 Stelle, della Lega e di Forza Italia. Per quest’ultimo partito, si fa ancora più netta la spaccatura tra i sostenitori di Draghi e i “sovranisti”, iniziata ieri con la fuoriuscita  di Maria Stella Gelmini. La responsabile degli Affari regionali ha annunciato il divorzio da un partito accusato di «aver tradito la sua storia», adagiandosi sulla linea imposta dalla Lega di Salvini. Stessa motivazione avanzata oggi dal ministro Renato Brunetta: «Non votando la fiducia a Draghi, Forza Italia ha tradito la sua storia e i suoi valori».

Poco fa, nel corso del Consiglio dei Ministri, (che ricordiamo resterà in carica per gli affari correnti fino all’insediamento del futuro Governo), Draghi ha annunciato che si andrà al voto il prossimo 25 settembre.