Energia – Bollette, Confcommercio: serve uno sforzo in più

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CONFCOMMERCIO SU NORME COMUNI PER IL MERCATO INTERNO DELL’ENERGIA:

BENE LA PROGRESSIVA ELIMINAZIONE DEL PREZZO UNICO NAZIONALE, MA PIU’ CORAGGIO NELLA REVISIONE DELLE MODALITA’ DI CALCOLO DELLE BOLLETTE ENERGETICHE

Gli aumenti shock delle bollette di elettricità e gas per le imprese previsti per il prossimo mese di ottobre non hanno paragoni con il recente passato e richiedono misure urgenti ed immediate. Bene allora la volontà di avviare un processo graduale volto al superamento del meccanismo del prezzo unico nazionale (PUN) nel mercato all’ingrosso dell’energia elettrica. Un primo passo che si muove nella giusta direzione anche se occorre avviare, da subito, una riforma più organica delle modalità di calcolo della bolletta energetica, anche in ottica di progressivo trasferimento alla fiscalità generale degli oneri generali di sistema”.

Così Giovanni Acampora, Membro di Giunta Confcommercio incaricato per la Transizione ecologica e la Sostenibilità, nell’audizione di Confcommercio alla X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati sullo schema di decreto relativo a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica.

Confcommercio condivide inoltre lo sforzo contenuto nel provvedimento volto ad accrescere la consapevolezza di imprese e consumatori facilitando la comprensione delle bollette.

Voglio aggiungere” – continua Acampora – “che coerente con questi principi è anche la disposizione che mira a rafforzare il portale di confrontabilità delle offerte nel mercato di vendita al dettaglio di energia elettrica e gas predisposto dall’Arera. Crediamo sia, questo, un passo ulteriore nella direzione di avvicinare imprese, cittadini e consumatori verso le forniture nel mercato libero anche se i dati in nostro possesso suggeriscono la necessità di accompagnare questo percorso con adeguate campagne di sensibilizzazione e di informazione. Occorrerà inoltre assicurare una vigilanza costante sulle varie fasi di questo passaggio affinchè siano scongiurati possibili effetti distorsivi della concorrenza”.