Escalation di aggressioni a medici e infermieri, la Lega attacca Zingaretti

183

Si moltiplicano gli episodi di aggressione a medici ed infermieri nei pronto soccorso del Lazio. L’ultimo, in ordine di tempo, a Monterotondo. Si tratta ormai di casi all’ordine del giorno. Una vera e propria escalation aggravata dalla  carenza di personale e dal sovraffollamento in determinati reparti di ospedali e Asl, in particolare quelli dell’emergenza.

Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli (Lega)

Tutto ciò aumenta il fenomeno delle aggressioni che riguarda fortemente la categoria più esposta, quella di coloro che si trovano in trincea, medici ed infermieri  per l’appunto, tanto osannati nei mesi difficili del Covid, e mai veramente tutelati. Mancano anche gli uomini della polizia nelle sale d’attesa dei Ps, scomparsi da anni per le note carenze di organico, che sarebbero un forte deterrente per episodi del genere. I cittadini sono sempre più esasperati; in un solo anno la sanità laziale ha perso ben 4 posizioni, scendendo agli ultimi posti. Ecco come ci hanno ridotto 9 anni di amministrazione regionale di Sinistra. Bisogna garantire più assunzioni – conclude – ed una sanità a misura di cittadino.