Il progetto – “Fattore D-GO”, riscatto per donne vittime di violenza

25
Un progetto rivolto alle donne accolte nei Centri Antiviolenza delle province di Frosinone e Latina, fortemente voluto dalla CNA, che vede il coinvolgimento della Camera di Commercio attraverso la propria Azienda Speciale Informare

Al via ieri, 12 settembre, il percorso formativo rivolto alle donne vittime di violenza. Con Fattore D-GO le donne che hanno trovato accoglienza nei Centri Antiviolenza delle province di Frosinone e Latina hanno un’occasione di riscatto in più per il futuro.

Uno strumento innovativo finalizzato a sostenere le donne affinché riescano a rimettersi in gioco, a conoscere le loro capacità sviluppandone le potenzialità a livello imprenditoriale. La possibilità di avere un’indipendenza è un fattore di fondamentale importanza per gran parte delle vittime di violenza di genere. Spesso la paura di non avere una stabilità economica, soprattutto per i figli, paralizza le donne nel vortice di abusi, soprusi e vessazioni. Al contrario, un lavoro rappresenta per loro una certezza. La consapevolezza di potercela fare, anche da sole.

Ed è proprio per questo che la CNA di Frosinone e la CNA di Latina, con il coinvolgimento della Camera di Commercio – attraverso la propria Azienda Speciale Informare – hanno fortemente voluto Fattore D-GO. Le donne residenti e domiciliate nelle due province, accolte nei Centri che si occupano di inclusione socio-lavorativa femminile, riconosciuti dalla Regione Lazio, da oggi hanno iniziato a mettere il primo tassello per costruire il loro nuovo futuro imprenditoriale e non solo.

“Questo innovativo percorso formativo – ha dichiarato Florindo Buffardi, vice presidente di Informare con delega alla Formazione, offre strumenti e conoscenze per sviluppare maggiore autonomia e indipendenza attraverso skills imprenditoriali e auto-imprenditoriali, nonché la possibilità di accedere ad opportunità di finanziamento della propria idea progettuale”.

Il percorso formativo, avviato oggi, è gratuito per le partecipanti e prevede 28 ore di formazione mirata, anche attraverso testimonianze di successo da parte di imprenditori del territorio. Gli argomenti principali che saranno trattati riguardano il business plan, il bilancio e la forma giuridica per condurre un’impresa, le fonti di finanziamento, la finanza agevolata per le donne e le nuove imprese, oltre che lo studio del brand, dell’e-commerce e del funnel marketing.

“Vogliamo ringraziare l’Associazione Risorse Donna aps, nella persona della dott.ssa Alessia Garonfalo, che unitamente all’Associazione Lilith di Latina ci ha consentito di gettare le basi di una partnership con funzioni chiave nell’empowerment femminile” ha spiegato Davide Rossi, direttore CNA Frosinone. “Un impegno comune, subito raccolto dalla Camera di Commercio e preso in carico da Informare, volto a rafforzare la rete a sostegno delle donne del territorio con varie azioni, dalla promozione di una cultura della parità, alla condivisione di spazi di empowerment lavorativo femminile e networking. Uno scambio che si basa sulla condivisione di risorse, esperienze e realizzazione di progetti comuni”.

“Al termine del percorso – ha spiegato il presidente dell’Azienda Speciale Informare, Luigi Niccolini – è prevista la realizzazione di un evento finale organizzato dai partner di progetto, che vedrà il coinvolgimento dei Centri Antiviolenza, con l’obiettivo di porre l’attenzione sul tema della violenza di genere e sull’importanza ed efficacia dei percorsi di empowerment quali strumenti di sostegno per l’inserimento nel modo del lavoro delle ospiti dei Centri Antiviolenza”.

Con Fattore D-GO si conferma l’impegno della Camera di Commercio di Frosinone Latina e della sua Azienda Speciale Informare per l’imprenditoria femminile. Un impegno che, in questo caso, ha un valore aggiunto poiché si propone di essere al fianco delle vittime di violenza. Di quelle donne private della possibilità di esprimere loro stesse e le loro capacità. Donne alle quali il drammatico fenomeno socio-culturale, piaga dei nostri tempi, ha tolto tanto. Ma non la voglia di tornare a vivere, investendo su loro stesse e sul loro futuro.

Ph. Credits: agi.it