Patto per il rilancio del settore vitivinicolo del Basso Lazio

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La Camera di Commercio mette insieme consorzi e associazioni
Costituito il tavolo permanente
 Il presidente Acampora: “Attivate le sinergie tra gli attori principali del settore vitivinicolo delle due province. Così favoriamo lo sviluppo di un asset strategico per l’economia dei nostri territori”

“Oggi, per la prima volta, abbiamo radunato attorno ad un tavolo operativo permanente tutti i consorzi, le associazioni ed i principali protagonisti del settore vitivinicolo delle province di Frosinone e Latina. Un incontro che vuole essere l’occasione per attivare le giuste sinergie volte a rilanciare le eccellenze dei nostri territori, nell’ottica di promuovere un’area vasta e non le singole realtà locali. Solo così sarà possibile avere maggiore appeal non solo sui mercati nazionali ma anche su quelli esteri”. – Così il presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, Giovanni Acampora, ha aperto il tavolo di confronto congiunto tenutosi nella mattinata di ieri nella sede pontina dell’ente camerale.

Presenti, in rappresentanza di consorzi e associazioni, il Presidente dell’Associazione “Strada del vino, dell’olio e dei sapori della provincia di Latina”, Marco Carpineti; il presidente della “Strada del vino Cesanese”, Antonio Borgia; il presidente del Consorzio del Cabernet Atina Doc, Enrico Rossi e, per lo stesso Consorzio, Massimo Viscogliosi. 

“La Camera di Commercio metterà in campo le risorse necessarie per essere al vostro fianco, – ha proseguito Acampora – noi ci siamo, a patto che si operi in sinergia, con progettualità comuni per il rilancio e la promozione delle produzioni d’eccellenza che il basso Lazio può vantare. Come rappresentanti delle principali realtà del settore dei territori avete il pieno supporto dell’Ente, ora sta a voi esporre le vostre istanze, proporre idee vincenti e concrete. Penso ad un”Enoteca’ con le migliori etichette locali in un territorio baricentrico o, ancora, ad un brand che identifichi le nostre produzioni ma anche ad incontri B2B con i principali importatori. Questa operazione di rilancio avrà la ‘paternità’ della Camera di Commercio, attraverso l’Azienda Speciale Informare che metterà in campo le risorse per la promozione, la formazione e l’internazionalizzazione”.

Parole accolte con grande entusiasmo dai partecipanti al tavolo dei lavori. A ringraziare il presidente Acampora, Marco Carpineti che ha affermato: “Per la prima volta la Camera di Commercio si occupa concretamente di un settore così importante quale quello vitivinicolo che mi onoro di rappresentare insieme ai colleghi presenti qui oggi. Un settore che dovrà diventare trainante per lo sviluppo del turismo locale. C’è bisogno di dare una nostra identità, un’immagine che sia riconoscibile e appetibile. Per farlo, come evidenziato dal presidente, occorrerà fare squadra, lavorare in sinergia. Le nostre produzioni hanno una lunga storia ma bisogna cominciare a raccontarla insieme”.

Un concetto condiviso anche da Enrico Rossi e Massimo Viscogliosi: “L’obiettivo che dobbiamo perseguire è quello di trasformare i vini del basso Lazio in prodotti di tendenza, creando, proprio come diceva il presidente Acampora, un brand identificativo delle produzioni del Basso Lazio che nulla hanno da invidiare a quelle di altri territori. Bisognerà coinvolgere i ristoratori, soprattutto quelli romani affinché propongano le nostre etichette come vanto per l’intera regione. Crediamo anche che bisognerà coinvolgere tutti gli operatori del settore, anche per valorizzare la nostra partecipazione a manifestazioni e fiere di settore”.

Di fiere di settore ha parlato anche Antonio Borgia, avanzando la proposta di: “Una fiera internazionale organizzata proprio nei nostri territori ricchi non solo di produzioni di qualità ma di prodotti d’eccellenza e di bellezze indiscusse. Si potrebbero coinvolgere tutti i produttori delle province di Frosinone e Latina – ha affermato – ma anche altri soggetti che potranno dare il loro supporto. Penso ad un evento che non sia solo del settore vitivinicolo ma rappresentativo dell’intera area vasta che qui oggi abbiamo menzionato, in un’ottica di enoturismo. Così si potrebbero aiutare anche i produttori più piccoli ad emergere”.

Il tavolo permanente è stato costituito, il patto per il rilancio del settore vitivinicolo del Basso Lazio c’è. Ora a consorzi, associazioni e produttori non resta che lavorare insieme, con il pieno supporto di Camera di Commercio e Azienda Speciale, per rendere concrete, entro il prossimo ottobre, le proposte avanzate.