Più Italia – Fabrizio Pignalberi si candida alla presidenza

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“Ho deciso di accogliere la richiesta che i dirigenti, amministratori locali ed attivisti del partito ‘Più Italia’, che mi onoro di rappresentare a livello nazionale, hanno avanzato chiedendomi di candidarmi alle prossime elezioni alla carica di Presidente della Regione Lazio.” Annuncia così, senza troppi giri di parole, la scelta di candidarsi alle prossime elezioni regionale il capo politico del partito Più Italia Fabrizio Pignalberi. Una scelta presa in piena consapevolezza dell’arduo compito che si andrà ad affrontare soprattutto in una regione governata da una coalizione ormai diventata strutturale e non contrattuale tra il Partito Democratico ed il Movimento Cinque Stelle che non ha portato significativi miglioramenti né alla Regione come ente né migliorie alla provincia di Frosinone.

“Voglio incarnare – aggiunge Pignalberi – i temi e le questioni che stanno a cuore a tantissimi elettori di destra e sinistra: l’idea di procedere sulla strada della costruzione di un partito alternativo, aperto e capace di sollecitare il più possibile coinvolgimento degli elettori anche con forme nuove, questo perché le persone hanno bisogno di rappresentanti e non di casacche politiche. Le aspettative di cambiamento che ci prefiggiamo di raggiungere sono quelli di rilanciare l’intera Regione Lazio sotto tutti gli aspetti soprattutto nel settore Sanitario. Troppe strutture chiuse, visite specialistiche con date di prenotazione a dir poco ‘allucinanti’, personale medico-infermieristico da assumere e reparti da riaprire ed altri da ottimizzare. Questo è solo uno dei tanti punti – ci tiene a sottolineare – del programma elettorale del partito Più Italia. È una sfida che affronto sapendo di non rappresentare me stesso, ma una storia ed una comunità politica importante, con idee e progetti concreti che vorrei rappresentassero, per i prossimi anni, un nuovo cammino da condividere insieme denominato ‘L’ALTERNATIVA’, una comunità di cui sono orgoglioso di far parte, chiamata a svolgere il faticoso compito di rilanciare un’azione politica veramente alternativa, che sappia conquistare il consenso popolare non basato sulle solite ‘chiacchiere’ ma da veri e propri fatti, che non si basi sulle logiche della solita classe politica con risultati che si sono visti poi nell’ultimo referendum di giugno dove c’è stata un’affluenza del 20% che non è mai stata così bassa dal 1946. Mi metto quindi in gioco su queste basi – e conclude Pignalberi – con la consapevolezza che L’ALTERNATIVA sia l’unica strada possibile e necessaria da intraprendere.”