Regione – Proposta Lega: istituire albo regionale imprese del settore forestale

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Ho presentato un’interrogazione urgente a Zingaretti per sapere quando e quali provvedimenti, normativi e finanziari, la Regione Lazio intende assumere per rendere efficace, efficiente ed economicamente sostenibile l’attività forestale, posta la distanza oggettiva dal sistema «foresta-legno.

L’iscrizione all’Albo è condizione necessaria per i soggetti che intendono concorrere alle procedure di evidenza pubblica per l’acquisto del materiale legnoso ritraibile dai boschi e dai lotti boschivi posti in vendita dai Comuni e dagli Enti proprietari nell’ambito del territorio laziale, nonché per la partecipazione alle procedure ad evidenza pubbliche per l’affidamento di lavori e servizi relativi alla gestione del patrimonio silvo-pastorale pubblico, siano essi imprese, consorzi o associazioni forestali, aventi sede legale anche in altri territori italiani o in altri Stati membri dell’Unione Europea.

E’ evidente che le politiche regionali non hanno contezza delle implicazioni che l’assenza di questi dati comporta per l’elaborazione di politiche per il rilancio delle aree interne; l’assenza dell’albo si colloca in un momento in cui i cittadini, per il caro energia e bollette sempre più onerose, stanno ripiegando sul riscaldamento a legna, in particolare per quei comuni che sfruttano gli usi civici per il prezzo calmierato del legnatico alle famiglie. Ad oggi, per il vuoto normativo lasciato dalla Regione Lazio, detto registro nonostante sia superato dalla normativa nazionale, le ditte chiedono l’iscrizione presso il comando provinciale dei carabinieri forestali e questo non da certezza della corretta procedura.

Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli (Lega)