Roma – Furti, resistenza e lesioni: ondata di arresti

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Capillare attività di prevenzione e repressione dei reati predatori da parte della Polizia. Cinque cittadini georgiani ed un ucraino sono stati arrestati nei giorni scorsi per i reati di furto aggravato e tentato furto in concorso nelle zone di Fidene e San Basilio. Proseguono anche i controlli in piazza Vittorio Emanuele II dove due cinesi di 54 e 23 anni sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Ancora 8 arresti da parte della Polizia di Stato impegnata giornalmente nei servizi di prevenzione e repressione dei reati nelle aree commerciali ma anche nelle zone residenziali.
In particolare, gli agenti del IV Distretto San Basilio e della Sezione Volanti durante il servizio ordinario di controllo del territorio, sono intervenuti presso il Centro Commerciale in via Alberto Lionello, arrestando in flagranza di reato, per furto in concorso, due cittadini georgiani di 28 e 33 anni. Questi avevano appena rubato all’interno di un esercizio commerciale, un rasoio elettrico del valore di 369,99 euro. Sono stati però riconosciuti dalla sicurezza che prontamente ha chiamato l’112 NUE, permettendo ai poliziotti di giungere in tempo per bloccare i due stranieri. I due sono stati quindi arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha convalidato l’arresto disponendo per loro l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Inoltre, grazie ai video forniti dal servizio di sicurezza del Centro Commerciale, gli investigatori hanno avuto modo di rintracciare l’autovettura utilizzata dai sospettati. All’interno di questa, a seguito di perquisizione, sono stati trovati vari arnesi atti allo scasso e degli ulteriori oggetti probabilmente provento di furto. Sono quindi stati anche denunciati all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il reato di concorso e ricettazione.
I poliziotti della Sezione Volanti e del Commissariato San Lorenzo invece, nel corso dei servizi di vigilanza notturna, hanno arrestato 3 cittadini georgiani rispettivamente di 36, 34 e 27 anni, oltre ad un cittadino ucraino di 26 anni poiché gravemente indiziati di tentato furto aggravato.
Gli agenti erano stati inviati dalla Sala Operativa perché il residente di una palazzina posta in zona San Basilio, in piena notte, si era accorto della presenza di alcuni uomini che, con fare sospetto, erano riusciti ad intrufolarsi all’interno dell’androne dell’edificio. Giunti rapidamente sul posto i poliziotti saliti sia con le scale che con l’ascensore, sono riusciti a cogliere in fragranza i 4 stranieri che stavano ancora tentando di armeggiare sulla serratura della porta di un appartamento. Colti alla sprovvista, i sospettati hanno quindi tentato di fuggire ma, sono stati tutti bloccati e arrestati. A seguito di perquisizione tutti e 4 sono stati trovati in possesso di cacciaviti ed altri arnesi atti allo scasso. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Ancora una giornata di controlli anche da parte degli agenti del Commissariato “Esquilino” in piazza Vittorio Emanuele II. L’area è ormai da diverso tempo sotto la lente d’ingrandimento della Questura di Roma, che provvede sia ad attività di prevenzione che di repressione dei reati predatori e legati allo spaccio.
Gli investigatori in borghese, nel corso di un normale controllo di polizia, hanno fermato due cittadini cinesi che, con fare sospetto, si stavano frettolosamente allontanando dalla piazza con due borsoni a tracolla. Alla richiesta dei documenti fatta dagli agenti i due stranieri, per tutta risposta, li hanno aggrediti fisicamente con calci e pugni, tentando la fuga. L’atto criminoso è giunto al termine grazie all’arrivo di un’ulteriore pattuglia giunta in soccorso, che ha contribuito a bloccarli. Nel corso della perquisizione, all’interno dei due borsoni sono stati trovati 8.390 euro in contanti, il cui possesso non è stato giustificato dai fermati.
I due sono stati quindi arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha convalidato l’arresto. A causa della colluttazione, uno dei due poliziotti vittime dell’aggressione è stato refertato con 3 giorni di prognosi.
Ad ogni modo gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. (dalla Questura)