Roma – La Lega accusa: un disastro la gestione dei rifiuti

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Stop ai 130 milioni di euro per esportare rifiuti e abbattimento Tari

“La gestione dei rifiuti a Roma è un disastro, la città continua ad affondare in un pantano di immondizia, degrado, inquinamento e malagestione”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Simonetta Matone e Fabrizio Santori, consiglieri della Lega in Campidoglio, rispettivamente capogruppo e segretario d’aula, in occasione della riunione straordinaria dell’assemblea capitolina sui rifiuti e sul piano straordinario per Ama prevista domani, richiesta dalle opposizioni, e durante la quale presenteranno cinque ordini del giorno.

“Auspichiamo che il sindaco condivida con le opposizioni scelte utili per risolvere il problema dei rifiuti, permettendo un positivo confronto, un abbattimento degli altissimi costi per portare i rifiuti all’estero e in altre regioni, e di conseguenza ridurre la Tari. Chiediamo ancora un volta un termovalorizzatore per Roma, soluzione che limiterebbe i costi spropositati che la città è costretta a spendere per portare i rifiuti fuori, oltre 128 milioni solo nel 2020, ma, mentre la sporcizia invade le strade si apre ancora il portafoglio dei romani per procedere a nomine discutibili e inopportune, come quella del nuovo d.g. Andrea Bossola, indagato per disastro ambientale e nelle carte della Dda di Reggio Calabria”, affermano Matone e Santori.

“Il personale di Ama è male organizzato”, proseguono, “le professionalità interne si perdono in ossequio alle convenienze politiche del momento”, insistono i due rappresentanti del Carroccio. “Un altro passaggio fondamentale è l’intervento sull’impianto di Rocca Cencia, il cui impatto deve essere ridotto pensando alla salute e alla sicurezza dei cittadini, fino a bloccarlo definitivamente”, concludono Matone e Santori. (foto archivio)