Roma – Rapinarono un ragazzo, arrestati in tre

470
La Polizia rintraccia 3 autori di una rapina avvenuta ad Ottobre:
arrestati e sottoposti a Dacur pianificati dal Questore con ordinanza,
sulla base dell’istruttoria della Divisione Anticrimine
E’ successo tutto il 19 ottobre 2021 verso le 23.30: un ragazzo esce da una sala giochi, in zona Tuscolana, insieme al fratello e viene aggredito da un branco di 5 giovani che lo accusano di aver loro rubato un cellulare. Le vittime scappano dividendosi e il gruppo insegue solo uno di loro e, raggiuntolo, gli sferra calci e pugni provocandogli trauma cranico e facciale, gli prende il telefono e si dilegua.
La prima pattuglia della Polizia di Stato a prestare soccorso al povero malcapitato è una Volante che però non riesce a rintracciare gli autori della brutale aggressione.
Il giorno dopo il ragazzo si presenta negli uffici del commissariato Tuscolano a sporgere denuncia di quanto accaduto la sera prima e da lì partono le indagini. Gli investigatori cercano riprese delle telecamere degli esercizi pubblici nei dintorni, eventuali testimoni dell’accaduto e, grazie alle descrizioni fornite in sede di denuncia, riescono a risalire a 3 dei cinque autori del reato: R.L.B.F., romano di 22 anni; O.A.H.A., romano di 20 anni e C.M., romano di 19 anni, tutti arrestati.
Ai primi 2 viene applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla caserma dei carabinieri di zona e il divieto di avvicinamento all’abitazione della vittima, con obbligo di mantenere la distanza di almeno 200 metri dalla stessa; al terzo vengono invece dati gli arresti domiciliari. Nei confronti di tutti e 3 il Questore ha emesso, sulla base dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, per la durata di 2 anni, il provvedimento del DACUR che prevede il divieto di accedere ai locali pubblici o esercizi analoghi, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi, ubicati nell’area urbana ove è avvenuta l’aggressione; è autorizzato solo il transito, senza sosta. L’inosservanza del provvedimento è punita con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e con la multa da 8000 a 20000 euro.