Sora – Bimba in pericolo di vita salvata in ospedale: la lettera dei genitori

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Riportiamo di seguito la lettera dei genitori di una bimba salvata dai sanitari del Santissima Trinità di Sora. La vicenda ha suscitato forte attenzione, molta tenerezza e tanta commozione ad Arce (FR), paese della famiglia della piccola, ma anche in tutta la provincia. Non aggiungiamo altro:

Chiara è arrivata martedì pomeriggio con febbre quasi a 40, difficoltà respiratorie e semi incosciente. È stata subito presa “in consegna” dal dottor Garibaldi (Gianluca, ndr) e dalla sua equipe. Le condizioni erano critiche, aveva una brutta e avanzata broncopolmonite. Io e mio marito eravamo disperati, ci guardavamo negli occhi senza dirci niente. Chiara ha solo 3 anni e la ricoverano d’urgenza. Le prime 24 ore in ospedale sono state agghiaccianti. C’è stato un brusco abbassamento della saturazione, non reagiva. Abbiamo chiesto se magari non convenisse trasferirla. Loro hanno avuto fiducia, sapevano cosa fare. E così è stato. Non l’hanno mai lasciata sola, la sorvegliavano giorno e notte. Anche quando la stanchezza prendeva il sopravvento loro c’erano, sempre. Sono stati più veloci di un virus e l’hanno fermato. Oggi scrivo questa lettera quando ancora siamo in ospedale, il percorso è lungo, ma Chiara è qui accanto a me che mangia biscotti e guarda Bing. Non ha più l’ossigeno. È rinata. È rinata grazie a loro.
Ai Pediatri, alle Infermiere, alle Operatrici e al Personale Ospedaliero. Perché, sapete, le cure non sono soltanto i medicinali. Ma anche i sorrisi, le parole di conforto, gli occhi sempre vigili e la vicinanza spassionata. Troppo spesso si sente parlare di una Sanità Malata. Noi vogliamo lasciare testimonianza di quella Buona. E allora Grazie. Grazie al reparto di Pediatria dell’Ospedale SS.Trinità di Sora perché è stato per noi come una seconda famiglia. (nella foto di archivio il reparto di Pediatria del Santissima Trinità)