Tivoli – Truffa e violenza, due denunce

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La Polizia deferisce in stato di libertà due italiani di 29 e 22 anni,
gravemente indiziati di truffa e violenza privata
Nella giornata del 25 maggio 2022, gli agenti del Commissariato di Tivoli hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due italiani, di 29 e 22 anni, i quali dovranno rispondere di un tentativo di truffa perpetrata presso l’abitazione di un’anziana e di violenza privata.
Gli indagati, accompagnati da una terza persona, si sono presentati alla signora come operatori di una nota azienda di fornitura elettrica, mostrando un tesserino apposto sulla giacca e, asserendo di avere la necessità di dover fare un aggiornamento al suo contatore e di doversi sedere per compilare la modulistica, inducevano la signora a farli entrare in casa.
Alla richiesta di esibizione di un suo documento di riconoscimento per compilare un modulo di adesione per la fornitura di energia con condizioni economiche in offerta, la signora, spaventata dalla loro insistenza e preoccupata per la sua incolumità, invitava più volte le due persone a uscire dall’abitazione, in quanto non intenzionata a firmare quanto proposto.
Ciò nonostante, incuranti dei ripetuti inviti, i due uomini restavano in casa continuando a compilare la modulistica. A quel punto, terrorizzata dall’insistenza dei due, la signora iniziava ad urlare a gran voce e le sue grida venivano udite dai suoi vicini, che intervenivano e richiedevano l’intervento della Polizia.
Gli agenti sottoponevano quindi a sequestro la modulistica parzialmente compilata dai due indagati che risultava anche sottoscritta nella parte riservata al cliente. Presso gli Uffici del Commissariato la signora denunciava quanto accaduto riferendo di non aver mai apposto quella firma. Provvidenziale nella vicenda è risultato l’arrivo dei vicini di casa dell’anziana che con il loro intervento hanno interrotto l’azione truffaldina dei due, consentendo agli agenti intervenuti la loro identificazione. Ciò dimostra quanto, per la prevenzione di reati particolarmente odiosi come le truffe agli anziani, possa essere importante non girarsi mai dall’altra parte e saper fare rete, a tutela delle persone più deboli.
Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito. (dalla Questura)