Trisulti, la Certosa simbolo del rilancio della montagna laziale

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La Certosa di Trisulti, monumento religioso di rara importanza, immerso in un paradiso di bellezza, di storia e di veri e propri prodigi della Terra come la grotta dei Bambocci, Pozzo D’Antullo e tanto altro, è tornata nella disponibilità ministeriale dopo l’inquietante vicenda dell’affidamento agli ultranazionalisti di Bannon.

Una circostanza da festeggiare davvero, per la quale sono doverosi i ringraziamenti a tutti coloro che si sono battuti per invertire la sorte dell’abbazia. Al contempo dobbiamo auspicare che la popolarità riacquisita da questo bene millenario proprio per le note vicende di cui sopra sia di ausilio per una fase di riassetto, restauro e rilancio. Della Certosa e di tutto il suo straordinario circondario.

Un auspicio suffragato dalla tempestività del presidente Nicola Zingaretti, che ha già attivato un percorso con il Mibact non solo per una celere restituzione alla fruizione collettiva ma anche e direi soprattutto per una centralità nel sistema turistico al quale la Regione Lazio sta lavorando alacremente. Un sistema che veda i territori provinciali integrati in una visione finalmente unica del Lazio, in cui la montagna della nostra regione può recitare un ruolo protagonista.

La Certosa, uno dei gioielli d’Italia ma, a maggior ragione da celebrare come uno tra i tesori dei Monti Ernici, è un esempio ora molto visibile delle tante eccellenze che il Lazio, sulle sue alture, può vantare. Esprimo dunque massima soddisfazione per il ritorno e per il rilancio della Certosa, per i progetti di costruzione di un prodotto turistico competitivo che la consigliera regionale Sara Battisti segue e promuove con decisione insieme a Mauro Buschini e agli altri colleghi e che hanno già dato prova di efficacia come, per esempio, il sistema speleologico di Pastena e della stessa Collepardo .  Ribadisco completa disponibilità e collaborazione ai progetti di rilancio dei territori allo studio e già in atto”.

Lo afferma il Presidente di Uncem Lazio e Presidente della XII Comunità Montana dei Monti Ernici, Achille Bellucci