Uncem Lazio: Pnrr, urge riforma Pubblica Amministrazione

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Il presidente e il segretario generale di Uncem Lazio, Achille Bellucci (foto) e Francesco Chiucchiurlotto, sono stati presenti alla tre giorni di Ventotene organizzata da Anci Lazio, il Trainer Camp che si svolge nel luogo più evocativo per la spinta europea, l’isola dove Altiero Spinelli teorizzò l’unione del nostro continente. Al centro dei lavori la figura dell’amministratore pubblico, le cui responsabilità e competenza sono fondamentali per il rilancio dopo il disastro causato dalla pandemia e la possibilità senza precedenti di utilizzare al meglio i fondi che provengono dal PNRR.

“L’Uncem – ha ricordato il presidente Achille Bellucci nel suo intervento – è  parte molto attiva per la formazione di una coscienza delle necessità dei territori interni e montani, ottenendo, ritengo, ottimi risultati grazie anche all’efficacia dell’azione del presidente Marco Bussone. Per brevità cito solo il titolo del nostro dossier “non facciamo la somma – PNRR e Territori”, che racchiude tutte le richieste circostanziate e le attività di sensibilizzazione che la nostra organizzazione ha messo in atto.

Ciò – continua Bellucci – per sottolineare presso un uditorio assolutamente congruo a questi argomenti, quello selezionato da Anci Lazio nell’intento di favorire una buona politica territoriale, quanto ci sia stata a cuore sin dal principio la sfida che con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci troviamo ad affrontare. Siamo perfettamente consapevoli infatti, e ne sentiamo tutto il peso, di come specialmente per le aree interne e montane si tratti di un’occasione imperdibile che ci deve trovare pronti. Al contempo siamo consapevoli dei limiti degli strumenti che abbiamo a disposizione e della necessità di mettere in atto con uno sforzo senza precedenti la trasformazione della PA che da troppo tempo si teorizza e che ha prodotto, negli scorsi anni, solo una dannosa pantomima come quella della penalizzazione delle Province e la demonizzazione delle Comunità Montane. I risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Noi – ha concluso il presidente Bellucci – sosteniamo la necessità di una profonda riforma ma anche la salvaguardia delle competenze, fondamentali per i governi di aree speciali come quelle montane, indispensabili per non sprecare l’occasione del PNRR. Competenze che le Comunità Montane, riformate, migliorate, possono garantire”.