Valle del Sacco – CNR e ARPA Lazio per l’analisi tecnica del suolo

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È stato dato il via ieri mattina, nella sede di via Cristoforo Colombo, alla convenzione per la caratterizzazione dei valori di fondo del Sin Valle del Sacco.

L’accordo è stato siglato dalla responsabile della Direzione Bonifiche e Ciclo Rifiuti della Regione Lazio, Wanda D’Ercole; da Elisabetta Preziosi, prima ricercatrice del Cnr IRSA; e da Tommaso Aureli, direttore generale di Arpa Lazio.

A presentare l’iniziativa, presso gli uffici regionali, l’assessore Ambiente e Transizione Energetica Elena Palazzo, insieme all’assessore Tutela del Territorio Fabrizio Ghera.

Grazie alla convenzione sarà effettuato uno studio tecnico-scientifico delle matrici ambientali della valle attorno al fiume Sacco. All’Arpa viene conferito il compito di determinare i valori di fondo rilevati nel suolo e nel sottosuolo, mentre al Cnr quello di farlo per le acque sotterranee. Le attività verranno sviluppate nell’arco di 30 mesi attraverso dei campionamenti e si concluderanno con un elaborato tecnico e una cartografia specifica nella quale sarà possibile individuare le anomalie dovute a fenomeni di origine naturale.

Il patto, che mira ad affrontare l’annosa questione della contaminazione ambientale dell’area, ha visto riuniti tutti i soggetti coinvolti per affrontare i molteplici aspetti: dalla salute, all’agricoltura fino alle attività produttive. Presenti i parlamentari di Fratelli d’Italia del territorio, da tempo impegnati sulla questione: Aldo Mattia, Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani; la presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo, il consigliere regionale Daniele Maura e il responsabile della Direzione Ambiente Vito Consoli.

«Sono particolarmente orgogliosa di annunciare questo importante momento di cui mi sono fatta promotrice e che ha visto in tutti i partecipanti una grande disponibilità, perché per la prima volta riusciamo a mettere attorno a un tavolo tutti gli interlocutori, politici e tecnici, per dare un segnale chiaro ai cittadini che da anni subiscono le conseguenze di una situazione di stallo. Ora possiamo affrontare in maniera coordinata le criticità di questa zona. Il messaggio che oggi diamo è che si deve arrivare a una soluzione che faccia chiarezza. Ognuno di noi da adesso in poi sarà parte attiva di un gioco di squadra svolto nell’interesse di un territorio che merita finalmente risposte concrete», ha spiegato l’assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica Elena Palazzo.

«La cittadinanza deve sapere che diverse attività di cantiere per la bonifica sono già partite e si affiancheranno al monitoraggio dei tecnici per fare in modo che gli interventi siano calibrati nella giusta maniera», ha dichiarato l’assessore al Ciclo dei Rifiuti e alla Tutela del Territorio Fabrizio Ghera.

“Parlamento, Regione, Cnr e Arpa Lazio insieme per un’azione integrata e diretta a trovare una soluzione efficace e condivisa all’annosa questione del Sin Valle del Sacco. Nell’incontro di questa mattina promosso dall’Assessorato regionale all’ambiente – ha affermato la presidente della Commissione regionale Sanità, Alessia Savo –  abbiamo riunito attorno a un tavolo tutti i soggetti attori che possono e devono individuare una linea d’azione comune per affrontare compiutamente l’emergenza di una delle aree più inquinate del nostro Paese e che da tempo attende interventi risolutivi. Con la firma della convenzione per la caratterizzazione dei valori di fondo, attiviamo uno strumento necessario per uno studio approfondito sulle concentrazioni di soglia di contaminazione e la conseguente riduzione del Sin: la salute dei cittadini, la salubrità dell’ambiente in cui nascono e crescono i nostri figli devono sempre essere al primo posto nelle agende di tutte le istituzioni, i rappresentanti politici e gli enti che guidano un Paese. Anche in questo caso il lavoro di sinergia è la chiave di volta nella risoluzione di una piaga, quella dell’inquinamento, che purtroppo da anni affligge la nostra provincia e il nostro obiettivo è quello di arrivare presto e bene a meta. Garantire il diritto alla salute è un dovere che non dobbiamo e possiamo mai dimenticare di assolvere”.